Categoria: LEGGERE
VIAGGIO NELLA MEMORIA
Il 30 gennaio 1944 dal sotterraneo e nascosto Binario 21 partirono caricati e piombati come bestie 605 persone - uomini donne vecchi vecchie bambini bambine - deportate e destinate a passare per i camini di Auschwitz. Tornarono solo in 22. Una mostra itinerante organizzata dall'Associazione Figli della Shoah racconta in pannelli, fotografie, video, registrazioni di testimonianze, come sia stato possibile l'orrore infernale della Shoah. E' ancora disponibile presso il Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano il catalogo della mostra, curata da Pia Jarach (testi), Daniela Dana Tedeschi (ricerca e reperimento materiali) Patrizia Masnini (editing) Associazione Figli della Shoah (coordinamento generale) con la consulenza storica di David Bidussa e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Il catalogo contiene i testi dei pannelli che forniscono informazioni sulle leggi razziali, sulle violenze antisemite, sulle deportazioni nei campi di sterminio, in particolare su Auschwitz-Birkenau, sulle reazioni alla persecuzione antisemita, sul contesto generale dell'Europa nazista in guerra. Non solo. Il catalogo presenta anche storie di persone e intere famiglie, deportate e sparite nell'inferno di Auschwitz.
Per dare e avere un'idea del contenuto delle pagine di questo catalogo, riportiamo la presentazione firmata dall'Associazione Figli della Shoah:
"Ogni storia, ha un punto di partenza e uno di arrivo, ogni storia dunque è anche un viaggio. E questo è un viaggio nella Memoria, che ricostruisce una delle migliaia di storie che compongono il disperato quadro di quegli anni bui, in cui un giorno, il 30 gennaio 1944, un convoglio partì da un binario fantasma - il cosiddetto Binario 21 - nascosto sotto la Stazione Centrale di Milano, trasportando 605 persone alla fine della Storia, ovvero ad Auschwitz. Si tratta di una storia tutta italiana, di cui vogliamo rendervi partecipi perché non riguarda solo gli ebrei, ma l'umanità intera.
Ogni tappa che la Storia ha compiuto per far arrivare tanti innocenti alle camere a gas, avrebbe potuto essere cambiata dall'intervento umano. E quei milioni di sommersi dalla Shoah avrebbero potuto non essere tali. Pochi allora ebbero la prontezza, la coscienza, il coraggio o l'incoscienza di disobbedire alle leggi, agli ordini. Quei pochi furono fondamentali, ma non sufficienti. Questo è il senso del "viaggio" che vi proponiamo, perché ognuno di voi si senta protagonista e non spettatore e, alla fine, diverso o, forse, semplicemente più attento nella lettura della realtà e capace di uscire per tempo dai binari che ci rendono con tanta facilità indifferenti al Male. Soprattutto quando crediamo che non ci appartenga."